Ridon-danza
Una gamba, poi l’altra mi alzo cammino e un, due… Indosso questo poi quello metto questo qui - poi quello lì. Incontro saluto un cenno e cammino, sempre avanti testa alta tacco, punta il mondo si muove i miei piedi – il motore. Apro, chiudo slaccio – allaccio rotolo veloce senza attrito da qui a laggiù perché? …se non lo sai tu. Da ordine a caos da caos a ordine faccio, disfaccio smonto, rimonto un pezzo la volta un giorno la volta un sorriso, stavolta una lacrima, a volte aspettando la svolta una vita stravolta una vita stolta un fiato corto smorto fermo con sguardo assorto. Osservo e vedo un codice ripetitivo recidivo lo vivo gli rendo conto mai ragione. Sono dentro e sono fuori mai allineato fuori strada sul ciglio con fiero cipiglio giusto per gettare scompiglio. Lo sento come un film già visto una danza assurda un gran trambusto tutto pronto finto, con un finale già scritto rivisto – editto. ...